SPAZI ACCESSIBILI A TUTTI – 2

di Enrico Chiarini 12/08/2025

SPAZI ACCESSIBILI A TUTTI – 2

Il tema dell’accessibilità, ovvero consentire a tutte le persone di fruire al meglio degli spazi pubblici, tocca la sensibilità di molti cittadini e Istituzioni.

E’ però servito molto tempo affinché a livello nazionale maturassero anche delle disposizioni normative specifiche. Dal 1986 poi è stato introdotto uno strumento di programmazione, chiamato P.E.B.A.:

·         la Legge 28 febbraio 1986 n. 41, art. 32, comma 21, introduce l’obbligatorietà per le Amministrazioni competenti di adottare, entro un anno dall’entrata in vigore della legge, i P.E.B.A., piani di eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici pubblici;

·         la Legge 5 febbraio 1992, n. 104, art. 24, comma 9, stabilisce che i PEBA devono prevedere anche l’accessibilità degli spazi urbani.

Tuttavia, per diversi motivi, i Comuni non sempre riescono a dotarsi in tempo dei PEBA e, soprattutto, di attuarli.

Vi sono addirittura dei casi in cui alcune realtà hanno fatto ricorso all’autorità giudiziaria, come nel caso di Pomezia. Con ordinanza resa pubblica il 05/01/2023, il Tribunale di Roma ha condannato il Comune di Pomezia per condotta discriminatoria collettiva nei confronti delle persone con disabilità a causa della mancata adozione del Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche (P.E.B.A.), nonché a causa della presenza di numerose barriere architettoniche e sensoriali presenti sul suo territorio che impediscono alle persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale di accedere, sostare e transitare nei luoghi e negli spazi pubblici.

Per dare maggiore impulso all’attuazione dei necessari provvedimenti in materia, lo Stato ha istituito l’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità (attiva dal 01/01/2025).

Visto anche il maggiore interesse collettivo sul diritto all’accessibilità, i Comuni italiani che ancora non hanno predisposto un P.E.B.A., oppure che non lo hanno ancora attuato, è opportuno che si attivino quanto prima per evitare di incorrere in verifiche ed eventuali ammonimenti.

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