di Enrico Chiarini 17/08/2025
GLI ALBERI IN CITTA’
La conservazione, la valorizzazione e la diffusione delle specie vegetali, sia sulla proprietà pubblica sia su quella privata, sono importanti fattori di qualità ambientale.
Non esiste una legge nazionale per la tutela degli alberi (ad eccezione di quelli monumentali), ma esistono dei Regolamenti comunali del verde che regolano il loro abbattimento in aree pubbliche e aree private.
L’abbattimento di un albero andrebbe sempre motivato. Ad esempio per questioni di salute dell’albero o per la pubblica incolumità.
Se non vi sono questioni particolarmente importanti che richiedono l’abbattimento, prima di valutare se abbattere o meno degli alberi fuori bosco è bene ricordare quali benefici ambientali verrebbero meno.
“La vegetazione nelle città è uno dei fattori auspicabili per la sottrazione di CO2 dall’atmosfera e per la capacità di ridurre la temperatura urbana attraverso l’evapotraspirazione (ET) e l’ombreggiamento. L’ET consiste nel rilascio da parte dei vegetali dell’acqua assorbita dalle radici: il vapore acqueo così prodotto sottrae calore all’ambiente circostante. In una città questo effetto si fa sentire in modo considerevole soprattutto se aggiunto all’ombra proiettata su asfalto, cemento, pietre (materiali impermeabili) che limita il loro surriscaldamento.” (PROAMBIENTE, laboratorio del Tecnopolo Bologna CNR)
Quindi, ogni Amministrazione responsabile dell’abbattimento di alberi deve innanzitutto verificarne la compatibilità con i Regolamenti comunali e darne giusta motivazione. Se poi non venisse anche dimostrata un’equa compensazione dei benefici persi dall’abbattimento, l’Amministrazione diventa, almeno moralmente, responsabile di un danno ambientale indotto.
Infine, da ricordare alcune interessanti prescrizioni della Legge 29 gennaio 1992, n. 113:
- i comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti, per ogni nuovo neonato residente e per ogni nuovo minore adottato devono piantare un nuovo albero nel territorio comunale (rti. Art.1);
- due mesi prima della scadenza del mandato, il Sindaco rende noto il bilancio arboreo del Comune, che deve comprendere, fra l’altro, il rapporto degli alberi piantati in aree pubbliche urbane al principio e al termine del mandato stesso, oltre allo stato di consistenza e manutenzione delle aree verdi urbane di propria competenza (rif. Art. 3-bis).
