RALLENTAMENTI E CODE DI AUTO. COLPA DELLE BICI?

di Enrico Chiarini 18/04/2026

Chi va in bicicletta deve utilizzare le piste ciclabili e le corsie ciclabili, qualora esistenti (confidando in un loro adeguato dimensionamento e manutenzione). In presenza di percorsi promiscui pedonali e ciclabili, detti percorsi ciclopedonali, esiste la facoltà di pedalare in carreggiata (a volte sono comodi e utili, ma non obbligatori).

Non si può pedalare sulle autostrade, sulle strade extraurbane primarie e sulle strade dove è espressamente vietato.

In tutti gli altri casi la norma vigente consente di pedalare sulla carreggiata insieme agli altri veicoli.

In carreggiata si deve pedalare in prossimità del margine destro e chi vuole sorpassare la bicicletta deve mantenere una distanza di sicurezza di 1,50 m, dove possibile. In alternativa si aspetta a sorpassare o si potrebbe decidere di sorpassare a minore distanza, ma con velocità più moderata, sempre con la necessaria prudenza e attenzione.

Naturalmente, se esistono strisce di mezzeria continue, queste non si possono valicare.

Qualora non ci fossero adeguate condizioni di sorpasso per una certa lunghezza di strada (qualche km?), la persona in bicicletta potrebbe essere considerata un veicolo “lento” e ogni tanto dovrebbe accostarsi per facilitare il sorpasso dei veicoli eventualmente in coda. Ciò si potrebbe verificare più facilmente sulle strade extraurbane.

Quindi, se su una strada si incontrano persone in bicicletta, per la loro sicurezza, i conducenti dei mezzi motorizzati devono comportarsi in virtù delle regole vigenti, non superare il limite di velocità, mantenere la distanza di sicurezza, rispettare le precedenze e i divieti di sorpasso.

A tali condizioni ci sarebbero quasi zero incidenti e infortunati in bicicletta.

Quando le cose non vanno bene (rischio troppo alto, incidenti, ecc.) qualcuno può decidere che sia meglio realizzare uno spazio riservato o dedicato a chi va in bicicletta.

Ecco allora che c’è chi grida allo scandalo e da colpa alle nuove piste/corsie ciclabili dei rallentamenti e code sulle strade.

Facilitare piedi e bici (sono una risorsa e non un problema, perché occupano meno spazio e sono competitivi in città), potenziare il trasporto pubblico, sono due delle cose che si possono fare per ridurre il “traffico”, i rallentamenti e le code di auto (ce ne sono troppe e non ci stanno tutte). Ciò crea maggiori opportunità di riqualificazione degli spazi, una migliore sicurezza stradale, un ambiente più salubre, meno rallentamenti e code per chi deve usare l’auto.

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