{"id":1548,"date":"2023-02-14T11:29:49","date_gmt":"2023-02-14T10:29:49","guid":{"rendered":"http:\/\/studiochiarini.it\/?p=1548"},"modified":"2023-02-14T11:56:37","modified_gmt":"2023-02-14T10:56:37","slug":"la-tutela-dellutenza-pedonale-e-ciclistica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/studiochiarini.it\/?p=1548","title":{"rendered":"La tutela dell&#8217;utenza pedonale e ciclistica"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"1548\" class=\"elementor elementor-1548\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-7c26706f elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"7c26706f\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-3b3930b1\" data-id=\"3b3930b1\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-5214ad35 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"5214ad35\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t<style>\/*! elementor - v3.11.2 - 22-02-2023 *\/\n.elementor-widget-text-editor.elementor-drop-cap-view-stacked .elementor-drop-cap{background-color:#818a91;color:#fff}.elementor-widget-text-editor.elementor-drop-cap-view-framed .elementor-drop-cap{color:#818a91;border:3px solid;background-color:transparent}.elementor-widget-text-editor:not(.elementor-drop-cap-view-default) .elementor-drop-cap{margin-top:8px}.elementor-widget-text-editor:not(.elementor-drop-cap-view-default) .elementor-drop-cap-letter{width:1em;height:1em}.elementor-widget-text-editor .elementor-drop-cap{float:left;text-align:center;line-height:1;font-size:50px}.elementor-widget-text-editor .elementor-drop-cap-letter{display:inline-block}<\/style>\t\t\t\t<p>di Enrico Chiarini 24\/10\/2022<\/p><p>Uomo, veicolo, strada sono i tre fattori corresponsabili della sicurezza stradale.<\/p><p>Le condizioni di guida, l\u2019attenzione o la distrazione con il cellulare, l\u2019assunzione o meno di alcool o sostanze stupefacenti, cambiano tutto e possono trasformare il mezzo in un\u2019arma che uccide. Troppe distrazioni, troppa fretta, troppa sottovalutazione di ci\u00f2 che si assume prima di mettersi alla guida aumentano considerevolmente il rischio di trasformarsi in omicidi o autori di gravi lesioni.<\/p><p>Serve pi\u00f9 educazione e consapevolezza della responsabilit\u00e0 che si assume quando si \u00e8 alla guida di un mezzo.<\/p><p>Un\u2019Amministrazione ha il dovere di vigilare per verificare e sanzionare le infrazioni sullo stato di guida e sul comportamento scorretto, per educare e prevenire eventi tragici.<\/p><p>E le strade, in che modo possono influenzare il rischio stradale? Sicuramente la loro manutenzione, ma anche attraverso le regole di circolazione e la loro organizzazione.<\/p><p>Le condizioni stradali e le modalit\u00e0 di circolazione influiscono sul comportamento degli utenti della strada.<\/p><p>Come indicato dal Nuovo Codice della Strada, l\u2019organizzazione delle strade e della circolazione degli utenti, si deve ispirare \u201cai principi della sicurezza stradale e della mobilit\u00e0 sostenibile\u201d, perseguendo i seguenti obiettivi:<\/p><ul><li>riduzione dei costi economici, sociali ed ambientali derivanti dal traffico veicolare;<\/li><li>migliorare il livello di qualit\u00e0 della vita dei cittadini anche attraverso una razionale utilizzazione del territorio;<\/li><li>migliorare la fluidit\u00e0 della circolazione;<\/li><li>promuovere l&#8217;uso dei velocipedi.<\/li><\/ul><p>Per garantire la sicurezza e la fluidit\u00e0 della circolazione, il Nuovo Codice della Strada dice che gli enti proprietari delle strade devono provvedere:<\/p><ol><li>a) alla manutenzione, gestione e pulizia delle strade, delle loro pertinenze e arredo, nonch\u00e9 delle attrezzature, impianti e servizi;<\/li><li>b) al controllo tecnico dell&#8217;efficienza delle strade e relative pertinenze;<\/li><li>c) alla apposizione e manutenzione della segnaletica prescritta.<\/li><\/ol><p>Per favorire l\u2019organizzazione della viabilit\u00e0, il Nuovo Codice della Strada ha introdotto come strumento di pianificazione i Piani Urbani del Traffico.<\/p><p>Le Direttive per la redazione, adozione ed attuazione dei piani urbani del specificano che questi strumenti devono favorire la prevalenza d&#8217;uso del sistema di trasporto pubblico collettivo e di quelli pedonale e ciclistico.<\/p><p>Vi sono contesti stradali in cui il rischio per pedoni e ciclisti \u00e8 rilevante. In alcuni casi il rischio \u00e8 dimostrato dal numero e la gravit\u00e0 di incidenti, in altri casi \u00e8 solo percepito e testimoniato dagli utenti che subiscono il disagio.<\/p><p>Ogni Ente proprietario ha l\u2019obbligo di individuare e attuare le scelte pi\u00f9 opportune per il miglioramento della sicurezza e la riduzione del rischio.<\/p><p>Fra le azioni che i comuni possono attuare, in tempi rapidi e a basso costo, per migliorare la sicurezza e ridurre il rischio, ci sono:<\/p><p>la riduzione del limite di velocit\u00e0, l\u2019efficientamento degli attraversamenti stradali, l\u2019inserimento di nuove corsie ciclabili, l\u2019individuazione delle zone scolastiche, gli interventi di moderazione del traffico e l\u2019installazione di autovelox urbani.<\/p><p>E\u2019 vero, non sono strumenti obbligatori, ma possono essere molto utili nel miglioramento della sicurezza stradale, specialmente in favore degli utenti pi\u00f9 vulnerabili.<\/p><p>Ogni qual volta sia evidente lo stato di insicurezza delle strade, l\u2019ente proprietario, per la tutela della sicurezza pubblica \u00e8 obbligato a intervenire, in modo da conseguire gli effetti che gli sono propri in relazione al bene oggetto di tutela.<\/p><p>Come ribadito da numerose sentenze, l\u2019ente proprietario della strada si presume responsabile, dei sinistri riconducibili alle situazioni di pericolo connesse alla struttura o alle pertinenze della strada stessa, indipendentemente dalla sua estensione, salvo che dia la prova che l\u2019evento dannoso era imprevedibile e non tempestivamente evitabile o segnalabile.<\/p><p>Non servono grandi investimenti per iniziare il cambiamento. Si pu\u00f2 lavorare sulle regole di circolazione, sulla sosta, sulla rimodulazione degli spazi attraverso segnaletica e arredi.<\/p><p>Non \u00e8 un tanto un problema di costo economico, quanto politico.<\/p><p>Non fare nulla non \u00e8 un\u2019opzione.<\/p><p><em>Ing. Enrico Chiarini<\/em><\/p><p><em>Pianificazione e progettazione<\/em><\/p><p><em>Mobilit\u00e0 pedonale, ciclistica e sicurezza stradale<\/em><\/p>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Enrico Chiarini 24\/10\/2022 Uomo, veicolo, strada sono i tre fattori corresponsabili della sicurezza stradale. Le condizioni di guida, l\u2019attenzione o la distrazione con il cellulare, l\u2019assunzione o meno di alcool o sostanze stupefacenti, cambiano tutto e possono trasformare il mezzo in un\u2019arma che uccide. Troppe distrazioni, troppa fretta, troppa sottovalutazione di ci\u00f2 che si &hellip;<\/p>\n<p class=\"read-more\"> <a class=\"\" href=\"https:\/\/studiochiarini.it\/?p=1548\"> <span class=\"screen-reader-text\">La tutela dell&#8217;utenza pedonale e ciclistica<\/span> Leggi altro &raquo;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"default","ast-global-header-display":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","theme-transparent-header-meta":"","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-1548","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-articoli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/studiochiarini.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1548","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/studiochiarini.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/studiochiarini.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/studiochiarini.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/studiochiarini.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1548"}],"version-history":[{"count":12,"href":"https:\/\/studiochiarini.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1548\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1562,"href":"https:\/\/studiochiarini.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1548\/revisions\/1562"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/studiochiarini.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1548"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/studiochiarini.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1548"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/studiochiarini.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1548"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}